La Calendula (Calendula officinalis) è una pianta erbacea annuale originaria dell’Egitto.

Gli steli della calendula possono  raggiungere l'altezza di circa 70 cm e presentano diverse ramificazioni, al cui termine si sviluppano fiori di colore giallo-arancio raccolti in capolini; sono proprio questi ultimi a costituire la droga di interesse cosmetico e fitoterapico ricavata dalla pianta.

I fiori della calendula contengono principi attivi preziosi per la pelle, tra cui :

  • Olio essenziale: costituito da oltre 45 sostanze;
  • Flavonoidi: glicosidi isoramnetina e quercetina, rutoside;
  • Triterpenoidi: glicosidi dell'acido oleanolico ed alcoli triterpenici;
  • Steroli: sitoterolo, campesterolo, stigmasterolo;
  • Carotenoidi ;
  • Tannini pirogallici.

La calendula è ottima per:

  • la cura e la pulizia della pelle;
  • accelerare la guarigione delle ferite: agendo incrementando la produzione di fibrina, che si manifesta con una rapida chiusura delle ferite, con buona formazione di tessuto di granulazione e con il miglioramento dell'equilibrio di idratazione cellulare della cute. Questa azione della calendula è da attribuire ai carotenoidi, simili da un punto di vista chimico alla vitamina A;
  • l'azione coleretica e ipolipemizzante: l'infuso di calendula mostra una marcata azione coleretica, ed incrementa la secrezione di acidi biliari. I saponosidi della calendula abbassano i livelli di colesterolo e trigliceridi;
  • l'azione sul sistema cardiocircolatorio e sul sistema nervoso centrale: gli estratti alcolici ed acquosi determinano una leggera riduzione della pressione arteriosa ed una riduzione dell'attività cardiaca ; inoltre sono state documentate anche influenze sull'induzione del sonno;
  • come coadiuvante nelle cure ginecologiche;
  • rinforzare le vene;
  • proprietà antiulcera: l'effetto citoprotettore sulla mucosa gastrica è attribuibile al contenuto in caroteni, mentre i saponosidi hanno un'azione antiulcera.

Per uso esterno, la calendula si presta alla realizzazione di creme, tinture o impacchi contro acne, foruncoli, ustioni ed ulcere.
Anche infiammazioni localizzate in profondità e ferite purulente risentono dei vantaggi delle applicazioni esterne a base di calendula.
Recenti studi hanno evidenziato che sono soprattutto le infezioni della pelle causate da stafilococchi a reagire bene all'applicazione di preparati a base di questa pianta.
L'attività antibiotica, dovuta ai flavonoidi e alle saponine, è diretta verso svariati microorganismi, in particolare contro i batteri Gram- negativi , quali Staphylococcus aureus e Streptococcus betahaemolyticus.
In ambito ginecologico la calendula favorisce la regolarizzazione del ciclo mestruale, particolarmente in donne anemiche e soggette a crisi nervose; inoltre attenua i dolori mestruali .